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Nel cuore della Tuscia, in piena Maremma, sorge Canino, uno dei paesi più affascinanti della zona, che deve il suo splendore a colui che, scacciato dalla corte del fratello Napoleone, vi fu relegato: Luciano Bonaparte, di cui sono conservate le spoglie in una Cappella a lui dedicata all'interno della Chiesa Collegiata. Ma il colpo che Napoleone volle infliggere al fratello non si rivelò, per Luciano, una punizione, divenne, invece, un vero e proprio dono. Nel piccolo paese della Maremma Luciano scoprì, infatti, ricchezze sconosciute e, grazie alla sua passione per l'archeologia, diede l'avvio agli scavi che portarono alla luce i numerosi reperti che sono testimonianza della presenza della ricca civiltà etrusca. Molti di questi reperti sono, oggi, custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale di Vulci, molti altri, invece, sono esposti al Louvre, al British Museum...
Ma il ritrovamento più ricco ed imponente che sia stato mai rinvenuto nell'intera Etruria è la Tomba François, un vero e proprio tesoro che si trova nel territorio caninese. Gli affreschi alle pareti fanno parte, oggi, delle proprietà dei Torlonia, il cui principato, per quanto riguarda la zona di Musignano, è succeduto a quello di Luciano Bonaparte. Ma il fascino di Canino non si ferma alla sua storia, molto suggestiva anche in epoche successive a quella etrusca. Il piccolo paese maremmano deve essere rivelato anche in aspetti di altra natura che ne aumentano il carisma: le acque sulfuree, che attraversano la terra di Musignano e che erano già note agli antichi Romani, hanno proprietà benefiche ed altamente curative; le distese di oliveti che, oltre a rendere molto peculiare il paesaggio, sono indizio della ricchezza di cui i caninesi vanno maggiormente fieri: l'olio extravergine prodotto dalle loro olive, di qualità sopraffina. |
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